Forni di Sopra ha dato l'ultimo saluto ad Armando Coradazzi.

Per amici e conoscenti era "Mandulin", una persona carismatica ed importante per la comunità anche grazie al suo impegno nel sociale: è stato presidente della sezione del C.A.I. presidente del Credito Cooperativo, della Cooperativa di Consumo e consigliere comunale e donatore di sangue.

Armando Coradazzi

Armando ha lottato molto contro il Covid, che da novembre aveva messo a dura prova la sua coraggiosa fibra, fino alla sua scomparsa avvenuta il 24 dicembre nell'ospedale di Trieste. Il malefico virus, oltre alla sua presenza, ci ha portato via la sua passione e cultura della montagna, la sua conoscenza, la sua cordialità e la sua simpatia.

Dopo un periodo di emigrazione in Svizzera, negli anni '60 è rientrato a Forni di Sopra ed assieme al fratello Mosè ha fondato la Falegnameria Fornese offrendo un servizio prezioso e puntuale oltre a lavoro per molte famiglie della valle. A seguito del pensionamento di Armando e Mosè, la falegnameria è stata rilevata ed è divenuta sede, stabilimento e spaccio del premiato Birrificio Foglie d'Erba di Gino Perissutti. Il Sindaco di Forni di Sopra Marco Lenna ricorda come Armando ha avuto un ruolo importante e carismatico nel tessuto sociale del paese e nel volontariato, è stato anche consigliere comunale. Puntuale e generoso donatore di sangue con oltre 100 donazioni effettuate, come ricorda il Presidente dell'AFDS fornese Michele Clerici.

MANDULIN TORRE BOTH

Nel tempo libero Armando si rifugiava nel silenzio dei monti. Era un vero cultore della montagna, appassionato frequentatore e profondo conoscitore della letteratura alpinistica di tutto il mondo. Nella sua libreria non mancava libro, spesso con dedica firmata dall'autore, delle imprese alpinistiche più memorabili. Armando era anche componente attivo del Circolo Numismatico e Filatelico di Forni di Sopra, i suoi amici non mancavano di recapitagli gli annulli filatelici da varie parti del mondo, in particolare quelli legati alla montagna.


Durante la presidenza della Sezione del Club Alpino Italiano di Forni di Sopra, dal 2004 al 2006, ha contribuito molto a diffondere la storia alpinistica fornese ed ha allacciato rapporti e conoscenze con autori ed editori. Infatti la sua voglia di conoscere storie ed autori l'ha portato ad incontrare personaggi importanti impegnati nel campo letterario e sociale. Una di queste amicizie, quella con l'esploratore e scrittore Tito De Luca, ha portato Armando a conoscere la famosa scrittrice di origine Armena Antonia Arslan - autrice del premiato romanzo "La masseria delle allodole"-. Questa amicizia ha avvicinato Armando alla Fondazione internazione CINF che si occupa della difesa dei diritti umani e della salvaguardia delle culture a rischio di estinzione. Proprio con questa Fondazione, dal 2017, Armando ha svolto un' encomiabile attività a supporto della minoranza armena del Nagorno Karabakh. Una bella storia che ha coinvolto anche Corrado Clerici "Poff", Legnolandia ed altre aziende fornesi. Armando ne andava orgoglioso e, in quel della sua casa in Mauria lo scorso settembre, ci aveva consegnato i suoi appunti per scrivere un articolo per il notiziario l'Angelo. Non mancheremo di scrivere prossimamente questa bella storia di solidarietà e generosità. Anche per questo Armando verrà ricordato.

A tal proposito il figlio Igor comunica che per volontà di Armando è possibile fare una donazione in favore della Fondazione CINF utilizzando le seguenti coordinate bancarie:
Intestatario del conto: CINF ARTSAKH - CHARITY FOUNDATION
Banca: ARMBUSINESSBANK
Conto: 1150011349459452 USD

Cosice Swift: ARMNAM22XXX


Qui riportiamo alcune dediche scritte in questi giorni di lutto e tristezza:

Romeo Mattioli
"La scomparsa di Armando costituisce un grave lutto non solo per i familiari, ma per tutta la Carnia e turisti fornesi. Era un galantuomo, dotato di spiccata intelligenza, cultura e bonaria ironia. Era semplice e umile, ma di profonda conoscenza del mondo economico, politico, istituzionale e della dinamica dei partiti. E' stato sempre a disposizione della comunità e dei turisti con vivo e generoso spirito di servizio. Esprimiamo a tutti i familiari e alla comunità di Forni di Sopra i sentimenti di profondo cordoglio. Mandi Armando, riposa in pace. Noi non ti dimenticheremo mai."

Gino Giovanni Anziutti - Presidente ASCA (Cai della Carnia)
"Con Armando abbiamo perso un testimone della importanza della cultura della montagna. Per ricordarlo degnamente si sappia dare continuità a questo suo esempio."

Gino Perissutti - Birrificio Foglie d'erba:
"Quando, lungo il proprio cammino incrociamo persone tanto dirette, vere e sincere, l'orizzonte diviene immediatamente più rarefatto, i discorsi più leggeri, le incombenze meno gravose. Basta uno sguardo che sia uno, una stretta di mano che sia una e la consapevolezza che tutto andrà a buon fine ce la mettiamo entrambi subito in tasca. Ciao Armando, è bastata davvero la nostra prima stretta di mano, i tanti sguardi diritti negli occhi e le poche parole con un uomo per il quale bastava la prima pronunciata, quella che conta. Grazie per la fiducia che mi hai concesso, per le pacche sulla spalla e la possibilità dei milioni di sorrisi che abbiamo regalato alle persone tra queste tue e nostre mura, senza troppe "menate", chiedendomi sempre un "Come va?" e ricordandomi che eri felice andasse così, tra le tue e le nostre mura. Ci siamo sempre salutati con il solito "Bon" che sanciva l'essere d'accordo sulla prossima cosa da fare assieme e col "Si vidon" che ricordava la nostra prima stretta di mano. Il mio sguardo va verso questi spazi tra i quali mi hai concesso tanti sorrisi, in attesa del prossimo da incorciare, il tuo so già verso quali occhi lo starai rivolgendo. Un pensiero fortissimo dal tuo amico Coton e dalla Giuly, da Mara e Gabriele ed un abbraccio da tutti noi ad Igor, Cinzia, le rispettive famiglie, a Mosè e tutti i tuoi affetti. Non ti ho mai sentito pronunciare una parola di sconforto o lamento e Dio solo sa cosa tu abbia visto, l'amarezza per saperti andar via così da solo lascia una grande rabbia. Ciao Mando e grazie!"

ARMANDO CORADAZZI MANDULIN

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