Al via la stagione sciistica di Forni di Sopra, apertura impianti:



Dalla pista, il panorama verso ovest è a dir poco mozzafiato: si stagliano nel cielo i colossi monti dolomitici Civetta, Pelmo, Antelao, Tre cime di Lavaredo e Marmarole. Verso sud lo spettacolo delle Dolomiti più selvagge: quelle friulane. La nuova pista, dopo alcuni cambi di pendenza e varie curve molto ampie e ben sciabili, si ricollega alla Varmost 3 nei pressi di malga Varmost. D'estate la nuova pista diventa un indispensabile pascolo prativo a supporto della Malga Varmost.
Mappa aggiornata piste sci Forni di Sopra - Varmost
Nell'attesa di mettere presto gli sci, fai una sciata virtuale sul Varmost, guarda il video:


"Solo per il polo di Forni di Sopra abbiamo messo a disposizione 7,5 milioni di euro totali, per interventi concreti che potranno dare sviluppo ad un territorio che molti ci invidiano" ha informato l'Assessore Bini . Durante la pandemia abbiamo avuto la dimostrazione di quanto il Friuli Venezia Giulia sia ricercato non solo in inverno, ma anche durante l’estate. Il piano montagna è rivolto proprio a rilanciare un turismo sull’intero arco annuale” ha sottolineato ancora l’assessore. Quanto alle previsioni Bini ha detto che “la scorsa estate abbiamo registrato numeri importanti, speriamo di avere una stagione sciistica serena e proficua come ci dice l’attuale andamento delle prenotazioni“.
A Forni di Sopra gli investimenti riguardano la nuova pista Plan dai Pos e l’allargamento della Skiweg Varmost 3, il bacino di innevamento Val 2, l’ammodernamento della seggiovia Varmost 1, nuove dotazioni per la produzione di neve e il miglioramento e adeguamento delle sale pompe, il riassetto con ampliamento del demanio sciabile di Sauris di Sopra e Sauris di Sotto, oltre ad interventi sulla pista Biela Cuosta e sulla infrastrutturazione estiva. La Regione ha già finanziato l’acquisto per 425 mila euro di un battipista e altri mezzi e l’investimento di mezzo milione di euro per l’innovazione tecnologica dei sistemi di innevamento.


C’è un “pezzo” di Friuli nel nuovo calendario dell’Arma dei Carabinieri 2022, che celebra i duecento anni del primo Regolamento Generale dell’Arma. Un panorama di Forni di Sopra, infatti, è stato scelto come immagine che accompagna il mese di gennaio del calendario da tavolo, una delle proposte editoriali legate all’iniziativa.
Il calendario da tavolo, dedicato al tema Carabinieri… persone e territorio, racconta in simboliche fotografie il cambiamento del tessuto sociale nelle aree interne del Paese e del loro lento ma inesorabile spopolamento. Territori in cui spesso gli unici presìdi di prossimità dello Stato sono la stazione carabinieri e il municipio. A questa narrazione iconografica si affiancano immagini di alberi monumentali presenti nel nostro territorio, silenziosi testimoni delle mutazioni storiche. L’intero ricavato della vendita di questo calendarietto da tavolo è devoluto all’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri.
Il notevole interesse da parte del cittadino verso il calendario storico dell’Arma, oggi giunto a una tiratura di quasi 1.200.000 copie, di cui oltre 16.000 in nove altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, giapponese, cinese e arabo, nonché in lingua sarda), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”. Iniziata nel 1928, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 89esimo edizione. Oltre al Calendario, è stata pubblicata anche l’edizione 2022 dell’Agenda, e a completare l’offerta editoriale c’è il Planning da tavolo dedicato allo Squadrone Eliportato Cacciatori.
Settembre 2021, arrivando a Forni di Sopra, Don Daniel si è così presentato: "Così vicino a queste montagne così alte, in questa bellissima valle, ringrazio il Signore nostro gesù Cristo e voi tutti per l’accoglienza. Ringrazio sua ecc. Mons. Andrea Bruno Mazzoccato e Mons. Virgil Bercea e mons. Pietro Piller, vicario foraneo della Forania della montagna e non voglio dimenticare le suore Nirlama e Pyari. Qui la prima parola che ho imparato è “mandi”. So per certo che vedendo voi tutti che non è solo un saluto, una parola vuota. E’ uno spirito di vita così come è stato per don Aldo e lo è per Mons. Pietro Piller e per voi tutti. Uno spirito di vita per la vita eterna, così come queste montagne tu suggeriscono ad ogni passo. Dal vostro spirito e con il vostro aiuto vorrei portare a tutti questo annuncio:”Mandi”! Prego che il Signore, la Madonna Santissima, Padre Pio e tutti i Santi mi diano questa forza e questo amore. Un saluto a tutti e ai vostri cari familiari. Sia lodato gesù Cristo.Don Daniel Veres"
Nato in Romania a Simbla Silvaniei nel nord della Transilvania. Nella chiesa monastero della Dormizione della madre di Dio a Oradea ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale dal vescovo Mons. Virgil Bercea il 15 agosto 2001. Nel periodo 1991-1996 a Bucarest ha conseguito la licenza in teologia e lettere. Dal 1996 al 1998 ha studiato teologia ad Orasea e ha lavorato nel vescovado. Per due anni, dal 1998-99 ha studiato filosofia e teologia a Paray le Moniale in Francia. Nel 2001 è stato ordinato sacerdote greco cattolico e nominato prefetto di studi nel seminario di Oradea. Con una borsa di studio alla Pontificia Università Lateranense, è partito per Roma nel 2002. Nel mese di marzo 2004 ha ricevuto l’incarico, presso la Chiesa di Roma San Salvatore alle coppelle, come rettore fino al mese di marzo 2021.
Fino allo scorso agosto le comunità fornesi, facenti parte della Collaborazione pastorale di Ampezzo e amministrate da mons. Pietro Piller, erano guidate da don John Selvaraj Pappuraj, rientrato nella natìa India.