Giovedì, 09 Gennaio 2020 21:03

UNA BANDIERA VERDE A PROMOTURISMO FVG!

L'esempio virtuoso del recupero di uno skilift dismesso.

Riciclo e riutilizzo di un impianto di risalita a Forni di Sopra.

Su un noto quotidiano friulano è apparsa una clamorosa "fake news" relativa ad un impianto di sci pubblico mai entrato in funzione a Forni di Sopra (in realtà si trattava di un fabbricato privato, denominato "Pineland", costruito ed abbandonato da oltre 50 anni). Una tale notizia, riportata addirittura in prima pagina, prima di essere scritta avrebbe meritato un sopralluogo o almeno una verifica da parte della giornalista.

Con una semplice telefonata in Comune, o all'ufficio di Promoturismo FVG si sarebbe potuto evitare un danno di immagine gratuito ad operatori, scuola di sci, associazioni e famiglie che vivono, con molta difficoltà, in montagna.

Tutti gli impianti realizzati a Forni di Sopra sono stati costruiti con la massima attenzione al dispendio di denaro pubblico. Gli impianti di risalita servono più piste contemporaneamente ed uno di questi è stato addirittura riciclato e riutilizzato, tanto che potrebbe fare da esempio nelle nuove linee guida sull'Economia Circolare.

skilift fornidisopra sciovia

Si tratta dello skilift (sciovia) che negli anni 80 era stato installato sul monte Jouf, nel comune di Maniago (PN) per poi essere dismesso per mancato utilizzo. Nel 2002, grazie ad un intervento di Promotur, tale impianto è stato recuperato ed installato nei campi scuola di Davost a Forni di Sopra, dove svolge tutt'ora il suo egregio compito di portare a monte gli sciatori per le lezioni della Scuola di Sci di Forni di Sopra.
Questa doveva essere la notizia...

Rimanendo in tema di impiantistica, merita citare l'esempio delle piste di sci che scendono dal Monte Crusicalas (2100 m, con le piste più alte della regione FVG assieme a Sella Nevea). Tali piste d'estate diventano importanti pascoli per il bestiame della Malga Varmost situata a 1750 metri di quota. La vegetazione che avanza ricoprendo i prati ed i greti dei torrenti è un fenomeno che interessa a pochi, ma preoccupa molto i montanari, cossì anche una pista di sci diventa un prezioso pascolo per un casaro che deve far pascolare mucche e greggi in montagna e vendere così i suoi prodotti alle persone che salgono in seggiovia.
Più che "bandiera nera", PromoturismoFVG meriterebbe la "Bandiera Verde" per consentire alle persone, in particolare ai giovani, di vivere ancora in montagna e contrastare così lo spopolamento dell'alto Friuli e la cura del territorio di cui tanto si legge...

 

varmost pascolo piste sci

 

 

Read 9896 times